5 luglio 2016

Il pane e il vicolo (Abbas Kiarostami, 1970)

Il pane e il vicolo (Nan va koucheh)
di Abbas Kiarostami – Iran 1970
con Reza Hashemi, Mehdi Shirvanfar
***

Visto su YouTube, per ricordare Abbas Kiarostami.

Un bambino sta tornando a casa, reggendo sottobraccio una forma di pane e divertendosi a calciare per la strada un barattolo accartocciato. Giunto in uno stretto vicolo, è intimorito da un cane che gli sbarra il passaggio. Esita sul da farsi, prova a incamminarsi al fianco di un anziano signore che però presto devia per una strada secondaria. Alla fine trova il coraggio di lanciare al cane un pezzo di pane, facendoselo amico. L'animale, scodinzolando, lo accompagnerà fino a casa, dove però la madre del protagonista gli impedirà di entrare. Al cane non resterà che adagiarsi fuori dalla porta, proprio mentre un altro ragazzino sta avvicinandosi a sua volta, e tutto ricomincerà da capo... Nel cortometraggio di debutto del più grande regista iraniano di sempre (nonché uno dei miei registi preferiti in assoluto), c'è già tutto il Kiarostami che verrà: l'attenzione al mondo dei bambini, lo studio del paesaggio, la cura nella messa in scena, nelle inquadrature e nel montaggio, la proposizione di piccoli dilemmi morali e di un microcosmo come specchio di una realtà più grande. Costretto a lavorare entro gli stretti margini della censura, ma potendo godere di una certa libertà e autonomia al servizio dell'Istituto per lo Sviluppo Intellettuale dei Bambini e degli Adolescenti (l'ente culturale e statale del quale proprio Kiarostami, fino ad allora grafico e creativo pubblicitario, contribuisce con questo film a fondare la sezione cinematografica), il regista saprà far emergere la propria poetica in maniera pura e stratificata al tempo stesso, dando vita a una stagione senza eguali per il cinema iraniano. Praticamente muto, il cortometraggio è arricchito dai rumori ambientali e da un'interessante colonna sonora: una versione strumentale di "Obladì Obladà" dei Beatles accompagna il piccolo protagonista fino a quando la musica non si arresta al momento dell'incontro con il cane; altri brani di varia natura sottolineano il suo passo a fianco del vecchio con l'apparecchio acustico (un pezzo assai ritmato) e del cane ormai diventato amico (un brano di musica barocca); infine, a sottolineare la ripetizione della situazione conclusiva, c'è un tema jazzato.

0 commenti: